Come sarà il nuovo anno secondo me

Ariete
 21 marzo – 19 aprile

Per i nati sotto il segno dell’Ariete, specialmente quelli nati nel 2013, alti 78 cm e con la faccia furbetta il 2014 si prospetta un anno molto impegnativo. Muoveranno i primi passi (in senso letterale) e diranno fiumi di parole, quelle semplici e basilari. Ecco cari Ariete nati nel 2013, alti 78 cm e con la faccia furbetta cercate di fare in modo che la vostra prima parola non sia né “papà”, né “pappa” ma “mamma” altrimenti un Capricorno a voi molto vicino si arrabbierà. Parecchio.

Toro
 20 aprile – 20 maggio

Diciamocelo, voi del Toro avete le corna dura. Io vi conosco bene, in maniera fraterna e so che a voi di quello che succede intorno non ve ne frega una beata minchia. E questo non sarà neanche un anno bistestile, potete stare tranquilli!

Gemelli
 21 maggio – 20 giugno

Anche a voi vi conosco bene e a voi di quello che succede nel mondo interessa fin troppo. Ecco, quest’anno datevi una calmata tanto per quanto vi affanniate nel mondo non cambierà proprio un bel niente.

Cancro
 21 giugno – 22 luglio

Gente del Cancro siete belli, solari, sorridenti. Femmine del Cancro nate nel 2013 le porte del mio cuore di suocera sono aperte.

Leone 
23 luglio – 22 agosto

Ehm, no, per voi del Leone invece no, mi dispiace, non c’è posto.

Vergine 
23 agosto – 22 settembre

Cari amici della Vergine per voi si prospetta un anno sorprendente principalmente perché vi sorprenderete a sopportare ancora la vostra compagna che, da quando è diventata mamma, è diventata un po’ meno simpatica di prima. È dura, lo so, ma d’altra parte anche il parto lo è stato e voi senza nessuna fatica avete potuto godere le gioie di un frugoletto morbido, morbido da coccolare. Non sarà sempre facile sopportare i suoi umori ma d’altra parte nemmeno allattare lo è stato e voi che siete saggi lo sapete: la vita è una ruota che gira!

Bilancia
 23 settembre – 22 ottobre

Bilancini miei eternamente tormentati dall’atavico dubbio tra ragione e sentimento seguite il mio consiglio: nel 2014 bevete una bella vodka ghiacciata!

Scorpione 
23 ottobre – 21 novembre

Nel 2014 lo Scorpione sarà molto affascinante. Almeno come negli ultimi 2014 anni.

Sagittario
 22 novembre – 21 dicembre

Ottimisti e generosi come sempre, voi del Sagittario nel nuovo anno cercate di tenere a mente che quella di Adamo ed Eva era solo una favola.

Capricorno
 22 dicembre – 19 gennaio



Il mondo si regge sulle vostre spalle, si sa. Capricorno senza di voi gli altri componenti della famiglia sono persi. O forse siete solo voi a crederlo. Nel dubbio neomamme del Capricorno nel 2014 imparate a rilassarvi, delegate agli altri quello che possono fare senza di voi, guarite dalla sindrome di wonder woman che col vostro: “Faccio tutto da sola” avete un tantino rotto le palle. O perlomeno fatelo se ne avete voglia ma senza lamentarvi.

Acquario
 20 gennaio – 18 febbraio

Tendete a sdrammatizzare amici dell’Acquario sempre e comunque. Ecco, continuate a farlo anche il prossimo anno. Almeno fino a quando non saranno finiti i Mondiali di Calcio.

Pesci
 19 febbraio – 20 marzo

Pesciolini amici miei, quest’anno accontentatevi di un solo amore al mese. Oppure smettetevela di lamentarvi dei calessi.

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Rosicatio non petita, dentatio manifesta

CONVERSAZIONE 1:

“Buongiorno”

“Lo sai che al Nano è spuntato il suo primo dentino”

CONVERSAZIONE 2:

“Come stai?”

“Lo sai che al Nano è spuntato il suo primo dentino”

CONVERSAZIONE 3:

“Quando ci vediamo?”

“Lo sai che al Nano è spuntato il suo primo dentino”

CONVERSAZIONE 4:

“Allora, per Natale come vi siete organizzati?”

“Lo sai che al Nano è spuntato il suo primo dentino?”

CONVERSAZIONE 5:

“Ti piace il mio nuovo cappotto?”

“Lo sai che al Nano è spuntato il suo primo dentino?”

CONVERSAZIONE 6:

“A mia figlia è spuntato il secondo dentino”

“Ho visto una bella borsa, mi accompagni a comprarla?”

MORALE:

I dentini del proprio figlio esercitano su noi mamme un fascino pari solo in parte a quello delle loro cacche. I dentini dei figli delle altre ci fanno rosicare!

Meglio sole che accompagnate

Questo non è un post per mamme, né per neo-mamme. Questo è un post dedicato a chi mamma non lo è ancora  e chi, ancora da sola, se ne sta nel beato limbo che dalla post-adolescenza ci traghetta verso la consapevolezza. In quei meravigliosi anni che impieghi a conquistare la tua indipendenza per poi buttarla letteralmente nel cesso della tua amica mentre ubriaca biascichi un: “n-u-n m-i a-m-a-a-a-a-a-a-a-a    n-u-n m-i v-u-o-l-e-e-e-e-e“, quegli anni che nessuna si gode mai fino in fondo perché ci sarà sempre un genio di turno che: “Voglio stare con te ma non troppo“. In quei meravigliosi anni che un paio di anni fa erano i miei anni.

Ecco allora amiche mie (se pesate 40 chili e avete gambe lunghissime e magrissime non siete amiche mie, a voi vi odio e potete fare quel che volete) per voi mi sento di scrivere questo umilissimo vademecum, nel caso qualcuna di voi, ancora single e senza figli ma con l’idea di sistemarsi, passasse di qua e avesse voglia di buttare due minuti del suo tempo, non si sa mai che vi venga l’illuminazione e decidiate una volta per tutte di scaricare nel cesso, al posto della vostra autostima, il genio di turno.

In realtà voi sapete già perché single è bello, avete solo bisogno di una rinfrescatina.

Allora, single è bello:

– perché il letto è tutto per voi (se volete),

– perché potete decidere di cenare con uno spritz all’ora che vi pare,

– perché nessuno vi ricorderà ogni giorno che l’indole femminile è quella di essere rompipalle,

– perché potete passare la notte fuori,

– perché potete passare la notte fuori con chi volete,

– perché non dovete cucinare per due (né pulire, lavare e stirare),

– perché quando vi preparate non vi fate belle per qualcuno ma per molti,

– perché per tutto ci sono le amiche e poi le amiche e ancora le amiche,

– perché il vostro cellulare squilla ancora il sabato, dopo le due di notte,

– perché a vostro dire siete indipendenti e il vostro equilibrio dipende solo da voi (Pinocchiooooo, eccone un’altra),

– perché se fate shopping sfrenato non lo dovete dichiarare a nessuno. Coscienza a parte,

– perché se prima zitella faceva sfigata ora single fa figa. punto.

p.s. Coinquilino se ti fermi da queste parti sappi, una volta per tutte, che tutto quello che scrivo è solo una grande, grandissima licenza poetica. Sempre tua. 

Qualcuno ha visto Leggerezza?

ATTENZIONE Questo post non è da leggersi come un’ammissione di colpa per le mie nevrosi né come un atto di resa alla palestra

Ma io precisamente quand’è che sono passata da cazzona a bacchettona rompipalle? Forse nello stesso lasso di tempo nel quale mi sono andata a collocare di diritto nella categoria “ragazze sovrappeso”? No, perché tu che ora mi vedi strizzata in questi jeans di n. taglie più grandi dei miei, devi sapere che questa non è la mia taglia, che io non sono sempre stata così e che anche se ora vedi solo un salame in jeans, con un po’ di immaginazione ritroverai la ragazza taglia 40 (vabbé, 42) che ero un tempo.

Dovrei andare in palestra o in piscina o al parco a fare un passeggiata. Dovrei mangiare meno carboidrati, meno dolci, meno fritti. Dovrei, dovrei, dovrei ma non ne ho voglia.

E dovrei pure ritrovare un po’ di spensieratezza che a volte mi sembra di essere diventato un gendarme, uno di quelli cattivi eh, che dà ordini e mette in riga tutti. Perché sennò le cose non funzionano, mi dico. Perché se sfugge qualcosa a me, mi sono convinta, siamo finiti. Tutto sotto controllo, tutto schedato, tutto mentalmente in ordine. Tutto talmente diverso da quello che ero da angosciarmi ogni volta che mi specchio, da farmi mordere la lingua ogni volta che acidamente dico agli altri cosa devono fare.

Posso rassegnarmi al divano (qualche volta) ma alla metamorfosi mammaemoglierompipalle dico no. Se fino a ieri passavo settimane con i piatti da lavare e le lavatrici da fare oggi non posso farmi angosciare dalle tazzine da caffè sporche. E no, non mi rassegno nemmeno al fatto che ora sono così perché sono mamma, che non può essere vero che insieme al figlio una partorisce anche la simpatia, l’ironia e la voglia di prendersi poco sul serio. No, no e poi no. Rivoglio la mia leggerezza. E’ mia, mi appartiene, senza di lei non sono io. Mi serve, serve al mio Coinquilino che mi ha conosciuta che ero “un’esplosione di energia” (sì, l’hai detto, magari eri ubriaco ma l’hai detto), serve ai miei amici ai quali monopolizzavo le loro vite sociali, serve al Nano che si merita una mamma col sorriso. Serve a me.

Quindi se qualcuno se l’è presa me la riporti. Per favore. Io aspetto tre giorni, poi esco a cercarla.