La scatola dei desideri

Ad Enrica Tesio non si può resistere. Il suo blog tiasmo è un concentrato di genialità e risate ma anche di tante verità. Questo si deduce anche dal fatto che dalla notizia che il governo finlandese dona ad ogni neonato una scatola di cartone pieno di vestitini, prodotti per l’igiene e libri che ha fatto il giro dei nostri social in questi giorni, lei abbia tratto un post speciale. Che è rimbalzato in maniera divertente in altri blog di mamme e non che hanno risposto a lei e alla sua lista ideale di cose da mettere nella scatola da donare ad un bambino italiano.

Sarà che è dai tempi di High Fidelity che nutro una certa compulsione per classifiche ed elenchi, sarà che, deformazione professionale, mi piace leggere come la stessa notizia viene trattata da cervelli diversi, ho voluto anch’io “partecipare” con la mia scatola ideale.

Io nella scatola da regalare ad un neonato italiano metterei:

– un biglietto aereo per andarsene dall’Italia se le cose non migliorano;

– uno zaino per partire comunque vadano le cose che a viaggiare ci si guadagna sempre;

– “Un Uomo” di Oriana Fallaci e “Cent’anni di solitudine” di García Márquez;

– la ricetta della pasta al pomodoro di mia mamma;

– una copertina che profuma del bucato della mia mamma (perché è talmente buono che piacerebbe a chiunque);

– una bottiglia di vodka ghiacciata per quando sarà grande;

– il Piccolo principe pop-up;

– la ricetta dell’autostima se riesco a rintracciarla nel frattempo;

– la colonna sonora di “Into the wild”;

– una borsa dell’acqua calda che può usare sia per scaldarsi che rivendere al mercato dell’antiquariato;

– il dvd de “Gli Aristogatti”;

– guanti morbidi e caldi;

– tutti e sette gli Harry Potter;

– un tubetto di Crystal Ball;

– una scorta di autoironia che quella nella vita fa sempre comodo.

Bambino-in-scatola

E voi, voi che mettereste nella scatola di un bambino italiano?

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7 thoughts on “La scatola dei desideri

  1. da quando ho letto questo post son qua che penso e ripenso. sono così stanca in questi giorni che mi vengono in mente sì e no 4 cose. meglio così, gnomo viaggia leggero.
    intanto, caroilmiognomo, stai vicino a nano perchè gli harry potter ce li ha lui.
    e poi:
    1)una bottiglietta d’acqua e un pacchetto di fazzolettini. dovunque tu vada, qualunque cosa tu faccia, sono due cose indispensabili. io, la tua mamma, ce le ho sempre con me. posso dimenticarmi di portarti fuori la pappa, il ciuccio, il biberon ma peste mi colga se mi dimentico acqua e fazzoletti.
    2)una tavoletta di cioccolata. può servire a te, può servire a chi hai vicino, può servire a chi avvicini. consola, rallegra, addolcisce.
    3) una bottiglia di gin perchè, diciamocelo, la cioccolata può…ma fino ad un certo punto.
    4) un lettore ebook con tutti i libri di mamma e papà. da paul auster a emile zola, tutte le storie che abbiamo amato e goduto.
    5)un paio di infradito e una maglietta a maniche corte perchè la mamma soffre il caldo e, di conseguenza, pure tu, che lo voglia o no.
    6) il cd della traviata. perchè “amami alfredo quanto io t’amo, addio” è vero Amore. quello, caroilmiognomo, è vero Amore. cerca una persona a cui donarlo e da cui riceverlo, non accontentarti di meno.
    7) il filmato del matrimonio di mamma e papà. è amatoriale, editato da mamma e mostra sì e no quella quindicina di persone che erano presenti. però quelle 15 persone sono le stesse che sono state accanto a mamma e papà per tutto il tempo in cui ti sei fatto aspettare. ti hanno desiderato, voluto, amato. e se non sai da dove vieni, amore, non sai dove devi andare.
    8)il natale. che sia una decorazione, un pacchetto regalo o una fetta di pandoro, porta sempre con te il natale e credici tanto.
    9) tutte le cose che non so impacchettare: la gentilezza, la tolleranza, una mente aperta.
    10) una registrazione con la mia voce che ti sussurra ogni giorno come faccio adesso: tu sei bello, tu sei intelligente, tu sei importante, non mollare mai.

    ovviamente stanotte me ne verranno in mentre altre 100 molto + intelligenti ed azzeccate. ovviamente.

  2. la pizza alla bieta di zia maria.
    un ombrello. non si sa mai, potresti essere idrosolubile e non saperlo.
    “favole al telefono” di gianni rodari. te le ho lette per nove mesi e ora sono tue.
    il doudou che ho portato addoso per settimane perchè prendesse il mio odore e ti confortasse durante la notte. non lo consideri nemmeno ma io non demordo e te lo metto nella scatola.

    ecco, mi pare abbastanza pesante come scatola, povero gnomo mio.

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