Per fortuna ci sono gli zombie

Non sono pronta. L’inverno mi fa paura, il freddo pure. E no, non sono una mamma dalla mentalità nordica che non vuol dire solo essere bionda e avere cosce lunghe ma anche, e soprattutto, fregarsene della temperatura che c’è fuori e uscire. Io davvero non ce la posso fare. E’ un po’ come per il mio spirito di ragazzina, leggero e festaiolo imprigionato nella mente di donn della nuova vicina di Wisteria Lane. Ogni volta che ci provo sento la voce di mia madre che mi dice che fuori fa freddo, e col freddo poi, i bambini si ammalano. Si ammalano se non hanno cappello, sciarpa, guanti, piumino e tre paia di calzini. Si ammalano se, in inverno, li fai uscire dopo le sette di sera. Lei ha dichiarato la sua personale guerra agli spifferi a soli 20 anni e noi figli, per dispetto, ci ammaliamo ancora 4/5 volte a stagione.

Ma giuro che di weekend in weekend combatterò la mia personale battaglia contro: “gliel’hai messo il maglioncino, accostagli il cappottino e pure il cappellino“. Nel frattempo per non deprimermi troppo cerco di pensare alle cose belle che quest’autunno/inverno mi riservano.

1. Indiscutibilmente al primo posto ci sono gli zombie di The Walking Dead. Io, abituata a vedermi le serie tv in streaming, una puntata dietro l’altra a riprese concluse, sono rimasta fregata ora che non posso guardare nemmeno quelle sottotitolate. Ho iniziato a guardare The walking dead dalla prima serie scettica un mese fa e ora a cena col Coinquilino parliamo di possibili scenari apocalittici e la notte, dopo essermi barricata in casa, ho degli incubi che manco ve lo dico. Forse questa pausa forzata mi farà bene: una puntata a settimana può bastare, tre o quattro a sera fanno male.

2. La pelliccia ecologica. L’ultima l’ho avuta a dieci anni e la odiavo. Mia sorella aveva tre anni e ce l’aveva uguale solo che se lei era un tesoro, io ero ridicola.  La dovevo mettere per forza e ogni volta erano strilli. Poi, nel tempo, l’odio si è trasformato in amore, in silenzio (ammetterlo per darla vinta a mia madre? mai!) ma, per un motivo o per un altro, non sono mai riuscita a metterci le mani eternamente indecisa tra pensarla eccessiva o no. Ma ora sono una mamma e ho finalmente trovato il coraggio: pelliccia, questo sarà il nostro inverno.

marc jacobs                                                                                                                                                                                                                                  Marc Jacobs propone questa versione. Quante possibilità ho di trovarla impacchettata sotto l’albero d Natale?

giacca-in-pelliccia-ecologica-hm-inverno-2013-2014

H&M è sempre una buona idea

3. “La vendetta veste Prada“. Chiariamo, in borsa ho sempre quel famoso Murakami che non riesco a finire e io i libri da Autogrill non li leggo. Però, dai su cha a “Runway” avremmo voluto lavorarci tutte e, poi, io al “manoscritto di Harry Potter” ci sono affezionata per motivi professionali che non sto a spiegarvi. Aspettando la trasposizione cinematografica (se ci sarà) il seguito de “Il diavolo veste Prada” me lo leggo. E no, quello non l’avevo letto (per la cronaca, non leggo nemmeno Fabio Volo).

Tutto questo per non pensare al vero must dell’autunno/inverno, il numero 4: l’influenza del nano di venerdì o alla vigilia di qualsiasi serata e festa.

Quali sono le vostre 3 “tendenze” autunnali del cuore?

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6 thoughts on “Per fortuna ci sono gli zombie

  1. 1)telefilm telefilm telefilm. io e il padredignomo ne seguiamo parecchi e, stoici, continuiamo a farlo anche se finiamo quasi sempre per addormentarci a fine puntata.
    2)il nido. se riesco a superare i miei sensi di colpa e ad essere così lucida da rendermi conto che non ce la posso fare da sola, ce lo mando.
    3)un progetto lavorativo che finalmente mi fa sorridere la mattina quando mi sveglio.

  2. hmm noi vediamo: ripper street (Londra di fine ‘800, indagini di un poliziotto di quartiere), boardwalk empire (atlantic city anni ’30, ogni puntata sembra un film, produttore martin scorsese, protagonista steve buscemi), downton abbey (inghilterra anni ’20, storie di nobili e dei loro servitori, roba da trattenere il fiato in ammirazione ad ogni puntata), shameless (chicago giorni nostri, famiglia sgangheratissima che ne combina di ogni, non c’è una sola puntata noiosa). e per fortuna sono finite le serie dexter e breaking bad… ah e per ridere ci guardiamo anche the big bang theory. fammi sapere se provi a guardarne una così mi sento utile…

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