(Non) Volevo una femmina!

E’ stato durante uno dei miei soliti break notturni dal sonno, mentre con un occhio continuo a dormire e con l’altro controllo che il nano non si soffochi col cuscino, che ho avuto l’illuminazione: “mio figlio è un maschio”. Complimenti per l’acume, direte voi. In realtà intendo dire che mi sono resa conto di essere mamma di un nano e no di una nana in proiezione, cioè sarò mamma di un uomo. Quella persona, in pratica, alla quel verranno attribuite tutte le colpe se sarà uno stronzo/un santo/un cazzone/un nerd/di destra/di sinistra/piacione/menefreghista/leghista/ambientalista o animalista e soprattutto mi verranno attribuite tutte le colpe quando si parlerà di donne.

E allora mi sono detta che avendo delle precise responsabilità, nei confronti del nano e anche di tutte le nane che stanno inziando ad essere in circolazione, ho capito che devo chiarire al più presto dei concetti (profondi) con mio figlio.

Punto 1. Quell’affare lì non è un idrante. Perciò quando fai pipì non devi, assolutamente non devi, indirizzarlo a fasi alterne sul muro e sul pavimento. Prendi bene la mira e colpisci il bersaglio. Da subito. (Più di) qualcuna mi ringrazierà.

Punto 2. Se esci con una che pesa 38 chili poi non venire da me a lamentarti perché non sa cucinare.

Punto 3. Quasiasi ragazza sia essa bella o brutta, ricca o povera, bianca o nera, bionda o mora, quando decide di uscire con te pur sostenendo di non volersi legare con nessuno, sta sicuro che ha già chiamato la sua amica per dirle che presto le annuncerà qualcosa: il suo matrimonio.

Punto 4. Se mandi sms uguali a più ragazze almeno assicurati prima che non siano amiche. Posso accettare di essere madre di uno stronzo ma di un tontolotto no.

Punto 5. Ultimo e più importante: i leggins non sono pantaloni.

Qualcosa mi dice che questa lista andrà rivista (e allungata) più e più volte nel corso degli anni. E voi, mamme di maschietti, avete qualcosa da suggerire?

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8 thoughts on “(Non) Volevo una femmina!

  1. Punto 6. Le mutande o stanno addosso o nel cassetto o ai panni sporchi. Non si buttano a terra “perché tanto poi le raccolgo dopo (cioè mai e le raccoglie mamma)”.

  2. potrei continuare con le calze velate, gli stivali bianchi e le bretelle del reggiseno trasparenti ma mi auguro fermamente che di queste tre cose, con mio figlio non ne dovrò parlare proprio

  3. Io ero ancora incinta quando, col gelato in mano e in mezzo ad una piazza piena di bimbi urlanti, ho realizzato il seguente pensiero idiota: oddio ho un pene dentro di me.
    Potrei lasciarvi con questa elegante immagine della mia forma maentis ma voglio infierire: io non riesco a pensare ancora Gnomo da adulto ma se mi sforzo non riesco a fare a meno di prendere in considerazione il fatto che l’oggetto del suo desiderio potrebbe, un giorno, essere un individuo del suo stesso sesso. Se fosse cosí spero tanto che incontri persone gentili e intelligenti sul suo cammino. Ps: io ho sempre pensato che avrei avuto una femmina, non so perché. Comunque nei risvegli notturni, quando sono mezza rinco, mi rivolgo a Gnomo dicendogli: la mia bella bambina. Pora stella…ha un destino segnato!

    • io non avevo mai pensato ad un figlio ma l’idea della femmina mi spaventava di più. L’avrei sicuramente fatta tribolare un sacco. Però ogni volta che entro da Zara mi ricredo…

  4. Quando ho scoperto che era maschio ho subito ringraziato il cielo; un’altra me in giro sarebbe stata veramente troppo!!!!… in più avrebbe avuto anche le caratteristiche ereditarie del padre e quindi… decisamente meglio maschio!
    Il giorno del suo quinto anno di vita l’ho registrato mentre ripeteva davanti ad una telecamera le promesse solenni alla povera madre preoccupata di avere un figlio che oramai già scriveva, colorava e socializzava (valgono le due bambine mandate in ospedale, prima di cominciare la scuola elementare? come testimonianza di carattere socievole e affabile?).
    Così mi sono fatta promettere che non sarebbe mai diventato prete (lo so è una fobia stupida per tanti ma per me ha un profondo significato!), poi ho caricato il video su youtube e ogni volta che mi preoccupo per come sarà lui con le donne o con gli uomini (l’importante è il sentimento!) mi distraggo è penso che ho una promessa di no-sacerdozio filmata e sottoscritta e mi ripeto tante altre volte che se le/li guarderà con quegli occhi languidi come guarda me quando mi vede comparire sull’uscio di casa (una volta ogni mese e mezzo di media!) saranno le bimbe-donne/bimbi-uomini più fortunati del mondo e potranno anche scusargli piccoli debiti o cazzate…. (e così mi aggiudico da sola il titolo di mamma-deficiente che rovina il proprio figlio come le madri di quasi tutti gli uomini che ad oggi ho avuto la fortuna di incontrare (affettivamente parlando)). (c’ho il problema dello sguardo languido io, mi sa!)

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